ARRIVA LA PASTA FRETTOLOSA CHE NON SI DEVE SCOLARE

NUOVA PASTA BARILLA

pubblicato da lorenzo bacci

Prendete la Barilla: ha da poco lanciato per il mercato americano un'intera linea paste dai nomi francamente imbarazzanti (oltre a spaghetti, linguine e penne, ci sono i gomiti e i rotini, che altro non sono se non i fusilli sotto mentite spoglie) che possono essere cotte senza quel fastidioso dettaglio dell'attesa che l'acqua bolla e intanto devi rovinarti in aperitivi per i tuoi ospiti; e della scolatura, che poi sei hai gli occhiali ti appannano e addio. La pasta in questione si prepara così: si mette cruda nella pentola, si ricopre di una modesta quantità di acqua, degli ingredienti per il condimento (e tremiamo all'idea di cosa possa finire in quel tegame) e si accende il fuoco: la pasta si «beve» l'acqua e risulta cotta in pochi minuti, per la gioia dei frettolosi gourmet (ehm...) a stelle, strisce e linguine. La Barilla ha anche realizzato un video, in cui si spiega la procedura: la cottura deve avvenire per 10 minuti, poi si aggiunge il sugo (naturalmente uno pronto dello stesso brand ) e si continua a cuocere fino alla consistenza desiderata. Preferiamo non commentare quella che si intuisce dal video, in cui gli spaghetti appaiono collosi anzichenò. Gli americani, in genere entusiastici verso qualsiasi innovazione gastronomica, in realtà pare abbiano accolto in modo piuttosto tiepido (come l'acqua) l'innovazione. I blog di cucina made in Usa , da sempre attenti a tutto quello che profuma d'Italia, hanno dato una sufficienza stiracchiata alla pasta praecox, che hanno definito (perfino loro!) decisamente scotta. E questo malgrado la pubblicità dell'azienda di Parma punti molto sul fatto che i «rotini» risulterebbero perfettamente «al dente», scritto proprio all'italiana. Forse gli americani saranno più sensibili agli altri argomenti usati per presentare il prodotto: il tempo ridotto (« for busy weeknights », si legge nella pubblicità. Traduzione: per le serate affaccendate); il risparmio di gas; la semplicità di preparazione; l'allusione all'utilizzo di un carboidrato e quindi, potrebbe intuire il consumatore, anche meno calorico. Non è un caso che in America sia stata lanciata già qualche tempo fa - sempre da Barilla - la pasta senza glutine, per accontentare non solo il mercato dei celiaci ma anche di quelli che rifiutano il glutine per scelta e per dieta. In questo caso la novità ha avuto un non trascurabile successo. In realtà poi l'innovazione è tale fino a un certo punto. La pasta che non si scola rende a favore di marketing una tecnica di cottura di spaghetti e rigatoni già conosciuta e nobilitata anche da alcuni chef famosi, come Igles Corelli: la pasta risottata. Una tecnica che segue di fatto le regole del risotto, e che oltre al pregio del risparmio di tempo accontenta anche chi ama la pasta mantecata, che rilascia meno amidi nei liquidi e quindi garantisce una pasta più cremosa. Certo, per i puristi c'è il difetto imperdonabile di non riuscire a controllare adeguatamente la cottura della pasta. Ciò che per un italiano è una bestemmia, mentre per gli americani è solo un dettaglio.

Fonte:  ilgiornale